Osservatorio

Progetto di sviluppo di un osservatorio astronomico di ricerca. Pasta di Stelle Blu.

I miei sogni sono davvero più grandi di me. Ve ne racconto uno in particolare.

Non ho mai ben capito cosa avrei fatto da grande. Ma, dopotutto, va bene così.
Se il mio percorso, non troppo lineare come spesso accade, mi ha dato una formazione economica e manageriale e con essa l’accesso al mondo del lavoro, non ho mai abbandonato due grandi amori che (la mia famiglia lo sa benissimo) ho sin da piccolo: la matematica della natura e il cielo.
E le due cose, poi, non sono nemmeno così tanto distanti come potrebbe sembrare.
Ho inseguito queste passioni (a volte le ho maltrattate) e le ho coltivate grazie anche al supporto di mamma e papà e a quello di fondamentali, quanto fortuite, amicizie e conoscenze che mi hanno insegnato sempre di più, anche dal punto di vista dei complicati strumenti matematici.

Inseguire questi amori mi ha portato qui, a realizzare il progetto e l’avviamento di un osservatorio astronomico per la ricerca spettrografica.

Ed è proprio per quest’ultimo che, sebbene non sia mai facile, vorrei chiedere il vostro supporto per poter realizzare questo sogno.

Per me guardare il cielo è ricordare. Il mio primo telescopio giallo, piccolino, ad anticipare una serie sempre più professionale e avanzata. O seduto sulle gambe di un’animatrice della colonia estiva, mentre leggiamo insieme un libro per bambini sui pianeti. Le notti al freddo dell’inverno a guardare le eclissi disegnate su Giove dalle sue lune. E quelle estive, profumate di gelsomino, al buio delle colline emiliane, e la voce sottile della nonna paterna che mi chiede cosa stia osservando.
Amicizie curiose. Mio fratello che si finge mio assistente.
E, infine, il cielo d’Africa fiorito e i compagni di volontariato a guardarlo insieme a me.

Per me guardare il cielo è come dirigersi verso casa. Tornare, in qualche modo, a vivere momenti felici e avere accanto persone che non ci sono più. E l’ho scoperto tardi.
Già, perché ora so che da qualche parte nel cielo, guardando quaggiù, gli anni non sono nemmeno passati.

Il progetto che voglio realizzare si chiama “Pasta di stelle blu”, ispirato al titolo di una poesia che ho scritto alcuni anni fa.

Alla base del progetto risiede l’obiettivo di realizzare ricerca astrofotografica e spettroscopica attraverso lo sviluppo di una specola astronomica situata nell’Agri-astronomical Center di Manciano (Grosseto) presso Agriturismo ‘La Svolta’.

Progetto.

Scopi: osservazione visuale, astrofotografia, astrofotografia comparativa (fotometria, astrometria), ricerca spettroscopica, ricerca di novae e supernovae.
Località: Manciano, Grosseto, Toscana, Italia (coord. 42°28,48N – 11°33,50E)
Altitudine: 131 m s.l.m.

Qualità del cielo.

Luminosità totale: 21,68 mag./arc sec²
Luminosità: 0,229 mcd/m²
Luminosità artificiale: 57,8 μcd/m²
Rapporto: 0,338
Classe Bortle: da 4 a 3, cielo di transizione rurale (uno dei cieli più bui disponibili sull’Italia continentale)

Struttura.

Struttura: cupola ScopeDome 3 v3, emisferica in poliestere rinforzato con fibra di vetro, completamente robotizzata, Ø3,0 m – H2,4 m.
Controlli meteorologici: sistema N.I.N.A. tramite doppio controllo (recupero continuo dei dati da tre stazioni meteo pubbliche locali e monitoraggio delle condizioni di visibilità tramite stella guida).
Controlli di movimento: motori passo-passo (stepper) per la rotazione della cupola sincronizzata con l’orientamento degli strumenti; apertura e chiusura automatica, con procedura di spegnimento d’emergenza automatizzata.
Altro: sistemi di controllo remoto; sistema antieffrazione.

Strumentazione.

Ottica (principale): astrografo di tipo Ritchey-Chrétien, struttura truss in fibra di carbonio, apertura 16″ (406,4 mm), lunghezza focale 3251,2 mm, rapporto focale f/8, specchi primario e secondario in vetro al quarzo.
Ottica (secondaria): astrografo rifrattore apocromatico, apertura 4″ (102,0 mm), lunghezza focale 714,0 mm, rapporto focale f/7, elementi in vetro Ohara alla fluorite di calcio e lantanio.
Montatura: montatura equatoriale, robotizzata su entrambi gli assi (A.R. e DEC) tramite servomotori, encoder assoluti Heidenhain a 25 bit (risoluzione 0,04 secondi d’arco), carico utile operativo 36 kg (79,4 lbs), carico utile totale 55 kg (121,25 lbs).
Imaging: camera CMOS monocromatica, sensore Sony IMX455, 61 Mpx in formato Full Frame, ruota porta filtri.
Spettroscopia: spettrografo 400-700 nm, risoluzione ~1000 a 23 µm.
Software: sistema GoTo e controllo montatura; acquisizione immagini; elaborazione (editing) delle immagini.